Pordenone
(alla latina Portus Naonis) è citato per la prima volta nel 1204
nel Diario di Viaggio di Wolger di Passau, futuro Patriarca di Aquileia.
Nel corso del XIII secolo si costruiscono i primi importanti e significativi
edifici ancora esistenti: il Duomo con il Campanile
e il Palazzo del Comune, protetti da una prima
cerchia di mura. La città diviene punto di transito di una via che collegava
i territori veneziani (tramite i fiumi Livenza, Meduna e Noncello) con le regioni
transalpine del Nord (attraverso i centri di Cordenons, Spilimbergo, Gemona,
Pontebba). Il centro ha uno sviluppo sia edilizio, sia come realtà politica
ed amministrativa, abbastanza tranquillo, rimanendo possesso della casa d’Austria
all’interno di domini patriarcali. Nel Castello, rappresentante il potere
militare, risiedono i capitani imperiali.
Il 1500 è secolo d’oro
per la città. La vita culturale raggiunge il massimo splendore: sorgono
Accademie e Cenacoli. Vengono costruiti o ampliati i maggiori palazzi del centro
storico, tuttora esistenti, e le famiglie nobili (Ricchieri, Mantica, Rorario)
fanno a gara per contendersi l’ospitalità di pittori, umanisti,
letterati e poeti.
Il periodo successivo rappresenta soprattutto l’affermazione dello spirito
imprenditoriale; aumenta il numero dei mulini, degli opifici, delle attività
produttive (metalli, lana, carta), preludio dell’industrializzazione che
culmina nell’Ottocento, Pordenone sino al 1797 rimane, insieme al resto
del Friuli e del Veneto, a Venezia. Caduta la Serenissima Repubblica, iniziano
alcuni anni di alternanza di dominio tra gli opposti schieramenti franco-italiani
ed austro-russi.
Dal 1805 diviene capoluogo del
Distretto francese del Noncello; con il 1815 passa al Regno Lombardo Veneto
che governa fino al 1866 quando, con la terza guerra di Indipendenza, diviene
definitivamente italiana. Nel frattempo la città è caratterizzata
da un autentico decollo industriale nei settori del tessile, della ceramica
e della carta, grazie anche all’avvento dell’energia idroelettrica
utilizzata a Pordenone già dal 1888. Già dai primi decenni del
1900 la città conosce un notevole sviluppo economico ed industriale nelle
lavorazioni metalmeccaniche, siderurgiche, chimiche e del legno.
Queste
informazioni sono state tratte dall rete civica, maggiori informazioni direttamente
sul sito del Comune
di Pordenone.